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Economia / Quando sei felice di spendere soldi per nulla

Ti parlo spesso della necessità che un investitore acquisisca quell’educazione finanziaria che gli consenta di pianificare il proprio futuro e raggiungere i propri obiettivi di vita.

Come ti sarai reso conto, il mio primo obiettivo come consulente non è quello di farti fare il colpaccio sui mercati (se arriva, ben venga, per carità!), ma di proteggere il tuo patrimonio, la tua persona e la tua famiglia.

Ecco perché parlo così spesso di piani di accumulo e di pensione integrativa, i due strumenti principali per arrivare allo scopo.

D’altro lato, un recente studio di Annamaria Lusuardi, responsabile del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria in Italia, ha dimostrato che chi ha conoscenze ed educazione finanziarie in media accresce la propria ricchezza del 30/40% in più rispetto a chi invece non le possiede.

Sì, hai capito bene: chi ragiona e si informa sugli strumenti finanziari e i loro scopi (e magari legge anche i miei articoli), ha il 30/40% di chance in più di aumentare il proprio patrimonio.

Devo però ora parlarti di un altro strumento che potresti affiancare a piani di accumulo e previdenziali e che finora non ho mai citato. Si tratta (incrocia pure le dita) della polizza Temporanea Caso Morte o TCM.

Si tratta di una polizza del ramo vita che copre il rischio di morte dell’intestatario per un periodo predefinito (10, 20 o 30 anni, in genere, non tutta la vita come le polizze vita tradizionali) a fronte del versamento di premi dal valore piuttosto contenuto. Se l’intestatario muore prima della scadenza, i beneficiari indicati nel contratto (in genere, i famigliari, ma la scelta è libera) riceveranno il capitale assicurato (100, 300mila, 1 milione di euro ad esempio) stabilito in fase di sottoscrizione della polizza. Se invece rimane in vita, la compagnia si tiene i premi.

È lo stesso meccanismo dell’Rca auto: versi un premio per proteggerti da un evento che si spera non accada.

Solo che la Rca è obbligatora e tutti la fanno, la TCM è facoltativa e molti che dovrebbero sottoscriverla neppure sanno che esiste.

Ma perché usare uno strumento che potrebbe essere (se tutto va bene sul fonte della salute) solo una spesa, seppure contenuta?

Perché, in determinate situazioni la morte prematura dell’intestatario potrebbe portare grossi problema finanziari ai propri cari.

Dovrebbero sottoscrivere una TCM, per esempio:

  • Coloro le cui famiglie hanno debiti  (un mutuo, ad esempio) senza avere un patrimonio di una certa consistenza alle spalle;

 

  • Coloro che sostengono interamente il reddito della famiglia con il proprio stipendio;

 

  • Coloro che fanno conto per il futuro finanziario della propria famiglia principalmente su un piano di accumulo e che giustamente vogliono proteggerla dall’eventualità che tale piano non venga condotto a termine e non generi quindi una rendita o un capitale significativi, a causa di una eventuale scomparsa prematura.

Per cui chi non ha ricchezza alle spalle e si riconosce nei profili che ho indicato sopra, dovrebbe pensarci molto seriamente.

Anche perché, se stipulata prima dei 50 anni e senza avere patologie gravi in atto, la TCM è a portata di praticamente tutte le tasche.

La sicurezza della famiglia e la tua tranquillità non hanno prezzo, se poi il prezzo richiesto per garantirle è basso, perché indugiare?

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