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Economia / Il digitale sostituirà tutto e tutti. Tranne il tuo consulente

Come gestirai tra qualche anno il conto corrente e i tuoi risparmi giorno per giorno?

Che strumenti userai?

Piaccia o non piaccia, per visualizzare il futuro devi guardare a quello che sta succedendo negli Stati Uniti.

Ancor oggi, è dagli States che partono i momenti di grande rilancio economico globale, così come le grandi crisi ed è là che, nove volte su dieci, le tendenze si realizzano per prime.

Chi conosce il Nord-America può osservare come l’online abbia ormai preso il sopravvento su tutto. Certo, anche in Italia il web e le app del tuo smartphone ti consentono di gestire molte operazioni.

Ma a New York o a Toronto con l’online oggi puoi aprire direttamente e senza firme “fisiche” un conto corrente e persino un conto di trading azionario. I prestiti personali sono richiesti tutti online e magari lo stesso a breve avverrà anche per mutui per la casa!

Il processo che in Italia vediamo da qualche anno (chiusura di diverse filiali bancarie, riduzione del personale), negli Stati Uniti è già a uno stadio avanzatissimo: Oltreoceano il personale delle banche si è ridotto del 50% in pochi anni. Chi è rimasto, compresi gli intermediari e i consulenti finanziari, offre un servizio sempre più automatizzato. Del resto, l’uso del digitale consente un enorme risparmio dei costi e moltiplica la produttività: si calcola che in Canada un consulente di banca gestisca oggi in media dai 700 agli 800 clienti ma che, usando solo canali digitali (email, telefono, messaggistica, applicazioni dedicate) ne potrebbe gestire il doppio.

Fra qualche anno quindi non solo svolgerai le normali operazioni bancarie online come forse già fai oggi, ma parlerai con me consulente soltanto via email o telefonino?

Non lo credo, in realtà, e ti spiego perché.

Per l’ordinaria amministrazione (piccole operazioni bancarie o piccole modifiche a un investimento già deciso), i canali digitali vanno benissimo. Può bastare una email, uno scambio di battute su WhatsApp, l’uso della App che ti ha fornito la banca.

Ma nessuna generazione, neanche i giovanissimi cresciuti a pane e smartphone,  sarà disposta a dialogare esclusivamente con un’app o con un sito, cioè con un robot, quando si tratta di spiegare i propri problemi, descrivere i propri obiettivi, pianificare il proprio futuro finanziario.

ESEGUIRE operazioni è una cosa, PIANIFICARE e gestire quanto si è pianificato è tutta un’altra cosa, perché mette in gioco variabili che nessun computer o software può prevedere. La fiducia e il feeling tra te risparmiatore e me consulente sono possibili solo conoscendosi di persona. E discutere di temi delicati riguardanti la tua vita (la pensione, il mutuo per la casa, la protezione) non è cosa che si possa fare usando una chat.

Così come nessun programma potrà mai bloccare decisioni di investimento dettate dall’emotività o insegnarti quell’educazione finanziaria di base senza la quale chiunque è destinato a investire male, perdere soldi e non realizzare i propri sogni.

Perciò, “rassegnati”: la digitalizzazione ha già reso e renderà sempre di più le operazioni semplici e rapide ma, almeno un paio di volte all’anno, l’incontro con il tuo consulente per fare il punto della situazione non lo potrai evitare. 

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