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Economia / Libretto al portatore addio: il mondo del risparmio oggi prevede altri strumenti. Ma tu li conosci?

 

Libretto al portatore addio.

Già da un anno e mezzo non era più possibile aprirne uno, a partire dal primo gennaio non sarà però nemmeno possibile tenere aperto quello (o quelli) che ancora si possiede, che sia postale o bancario.

Anzi: il titolare che non provvede entro fine anno ad estinguere il libretto, dovrà addirittura pagare una multa che va dai 250 ai 500 euro.

Il libretto al portatore è stato per decenni uno dei simboli del risparmio degli italiani: chi voleva, per esempio, dare una mano o fare un regalo al figlio, ne apriva uno nel quale versava il denaro e lo consegnava al beneficiario. Il quale, quando voleva attingere a questa sorta di “salvadanaio”, non doveva far altro che presentarsi in banca o alle poste con il libretto e ricevere il denaro.

Non serviva altra documentazione, neppure un documento di identità, perché i libretti erano appunto “al portatore”: più facile che incassare un assegno.

Un simile sistema, per la sua semplicità, non poteva che avere successo.

Ma oggi, in un mondo ove tutto o quasi è digitalizzato e soprattutto è controllato per garantire sicurezza e tracciabilità, per strumenti come il libretto al portatore non c’è più spazio.

Le operazioni fatte con il vecchio, buon libretto non erano infatti né nominative, né tracciabili, caratteristiche che lo rendono insicuro e utilizzabile per riciclare denaro di origine non pulita.

A seguito di una direttiva Ue, ecco allora che anche l’Italia ha prima bloccato l’emissione di nuovi libretti e ora si appresta ad estinguere quelli esistenti.

Se ne hai uno e non vuoi pagare una multa, vai quindi entro il 31 dicembre in banca o in posta, estinguilo e ritira i soldi che vi sono depositati. Puoi incassarli in contanti oppure girarli su un conto corrente o su un libretto, in questo caso però non più “al portatore”, ma nominativo.  Attenzione: se il titolare del libretto non c’è più, l’onere dell’estinzione spetta agli eredi.

Il provvedimento ti sembrerà l’ennesima seccatura, ma rifletti: l’introduzione del digitale e di rigidi protocolli di verifica rende inutilizzabili sistemi semplici e comodi ma garantisce quella sicurezza che oggi è indispensabile.

La comodità che si perde nel rinunciare a strumenti come il libretto al portatore, peraltro, la si recupera concentrando tutti i propri risparmi in pochi canali digitalizzati, come per esempio  il conto corrente, che puoi gestire nella stragrande maggioranza dei casi direttamente dal tuo telefonino.

Ma l’addio al libretto al portatore è poi anche un altro segnale dei tempi che cambiano e della necessità di individuare nuovi strumenti di risparmio.

Forse i soldi mantenuti in quella sorta di salvadanaio oggi possono essere meglio utilizzati, ottenendo un rendimento superiore attivando forme di risparmio finalizzate che consentano con il tempo e la pianificazione finanziaria di trasformare il “regalino” fatto a una persona cara in un “regalone”.

Pensaci.

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