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Economia / Basta grafici: gli investitori vogliono che si parli di loro, non dei mercati

Quando i mercati finanziari hanno buoni andamenti, generalmente sui quotidiani e sui social network non se ne parla con tanta enfasi.

Viceversa quando, come nel 2018, i risultati non sono positivi, allora i giornalisti si scatenano in articoli sensazionalistici, mentre sui social network spuntano come funghi consulenti finanziari che pubblicano analisi super complesse con grafici, piani cartesiani, fogli Excel e così via.

Perlopiù si tratta di articoli autoreferenziali, perché difficilmente prenderai coscienza e quindi decisioni in seguito ad un articolo pieno di candele, torte, curve, e cose che magari hai visto l’ultima volta alla lavagna a scuola.

Non è in questo modo che si aiutano le persone, per come la penso io.

Ci sono certamente persone più tecniche, più abituate a guardare dati e grafici, ma mediamente alle persone è preferibile parlare al cuore quando si tratta di denaro e soprattutto in momenti dove l’emotività è alta, come questi.

Al di là di tutto, questi professionisti del settore, magari inconsapevolmente, si stanno focalizzano sull’aspetto dell’investimento che non è sotto il loro controllo e in questo modo influenzano gli investitori che a loro volta finiscono per concentrarsi esclusivamente sul mercato e non sugli aspetti su cui possono intervenire direttamente.

Questo rappresenta il più grosso errore che puoi fare anche tu, proprio quello che può farti perdere soldi.

Perché è ormai riconosciuto come non è solo l’andamento del mercato che determina le performance dei tuoi soldi investiti, ma sono le scelte che fai tu che influiscono sulla buona riuscita di un investimento.

Infatti non ci sono mercati che azzerano i risparmi degli investitori, ma conosco tanti emittenti che hanno azzerato il portafoglio titoli dei clienti. Anche nelle scorse settimane.

E anche senza grafici, risulta logico e conveniente investire quando le cose costano meno/poco, ma poi alla fine in pochissimi lo fanno.

Anzi nel 2018, più ci sono stati cali, più le persone hanno venduto, quindi consolidato una perdita.

Ma se alle persone si continua a consigliare di investire quando ci sono i cali (perché appunto è cosa sensata) e matematicamente ciò non avviene, allora qualche interrogativo ce lo dobbiamo porre noi consulenti finanziari.

Perché succede questo?

Mi sono dato una risposta.

Evidentemente vengono utilizzate motivazioni che non sono utili per le persone che in queste fasi sono in balia dei mezzi di informazione, delle chiacchiere al bar e spesso della mancanza di competenza di alcuni addetti ai lavori.

Le persone non risparmiano per fare la raccolta delle banconote e sono certo che neanche tu lo fai per poi essere il più ricco al cimitero.

Ci sono bisogni reali, molto spesso nascosti da un “non si sa mai”, che devi trovare per indirizzare al meglio il tuo futuro.

Senza un perché, ogni idea di investimento perde di significato: potrebbe essere buona o cattiva, ma senza il motivo, si finirebbe per valutare tutto solo in base ad alcuni momenti negativi o positivi.

Le esigenze di vita devono guidare le tue scelte, di fronte al patrimonio che hai o che vuoi accumulare.

Ad esempio, se sei fidanzato/a e desideri sposare il tuo partner, hai già ragionato sulla cifra necessaria per il matrimonio? In base a come lo vuoi, hai già fatto i conti di quanto può costarti?

E se hai un progetto di acquistare la tua casa nuova, sai quanto le tue entrate possono sostenere come mutuo, se non hai tutta la liquidità necessaria?

Anche nel caso non volessi accendere un mutuo, ha senso immobilizzare buona parte (o tutto) del tuo patrimonio in un immobile di un paese che non cresce e ha grossi problemi di debito?

E, proseguendo il percorso della tua vita, hai idea di quanti soldi può aver bisogno il tuo futuro figlio durante la sua crescita e la sua istruzione?

Se ti farai cogliere impreparato, forse non sarai in grado di garantirgli una scuola di livello e nemmeno il master che lui sogna.

La vita oggi è estremamente flessibile e sempre in movimento: il mondo del lavoro attuale non prevede più solo l’azienda del tuo paese, o l’ufficio a pochi minuti da casa.

Ci sono professioni che sono valorizzate dall’altra parte dell’oceano e a cui tu o tuo figlio potreste accedere solo dopo un percorso qualificato di studi, e per questo assai impegnativo da un punto di vista economico.

Di conseguenza quando entrerà nel mondo del lavoro, potrebbe non avere quel supporto economico da parte tua per sistemarsi a sua volta, perché 20/25 anni prima non ci hai pensato.

E una volta terminata la tua vita professionale, sai quanto prenderai di pensione? Hai già fatto oggi qualcosa per metterti al riparo da un problema certo?

Ma prima di tutto, prima di ogni altra questione: stai pensando a come tutelare la tua capacità di portare a casa ogni mese il reddito per consentirti il tenore di vita che hai (le vacanze, l’auto, i tuoi hobby, la tua vita sociale, etc etc.)?

Sono tutte situazioni come nel film “Sliding Doors”, dove una scelta fatta oggi può generare un futuro totalmente differente fra dieci, venti o più di trent’anni.

Queste sono le domande e gli argomenti BASILARI sui quali ragionare con me quando si parla dei tuoi soldi.

I mercati sono solo un mezzo, uno strumento che ci aiuta a soddisfare ciò che tu desideri.

È importante da parte mia conoscerli, ma non devono essere il punto centrale del nostro discorso.

Sono più centrali i temi della tua vita, delle tue aspettative circa il futuro della tua famiglia: esattamente quelle che ti ho portato ad esempio nelle righe precedenti.

Dopo tutto questo ragionamento, visto che siamo proprio agli inizi del 2019, ti regalo il primo passaggio fondamentale per stabilire (o rivedere) il tuo piano di investimenti.

Per partire mi sento di consigliarti di sederti e pensare con un foglio bianco davanti ed una biro in mano.

Annota i tuoi obiettivi, ciò che vuoi fare nei prossimi anni o ciò che vuoi offrire alla tua famiglia.

Pensa con attenzione, sii preciso e stabilisci una data di scadenza per ogni tuo obiettivo da oggi sino a quando lascerai il tuo patrimonio, magari la tua azienda, a chi vorrai tu.

Non è un giochetto da fare con leggerezza, è un passaggio che necessita di tempo e pazienza.

Dovrai rispondere a tanti interrogativi, ma è di fatto il primo passo per capire come canalizzare il tuo patrimonio attuale e quello in costruzione.

Oppure puoi sfruttare quello che hai scritto per verificare l’attuale distribuzione dei tuoi risparmi in questo momento. È corretta o necessita una revisione o un aggiornamento?

Mi rendo conto che si tratta di un esercizio impegnativo, soprattutto se mai fatto prima e se fatto da soli.

Per ottenere il massimo è consigliabile farlo con un professionista, per cui se lo vorrai posso offrirti il mio aiuto.

Così potrai partire al meglio in questo nuovo anno della tua vita!

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