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Economia / Vuoi comprare casa? Prima di farlo leggi qui

“Ciao Marco, voglio comprare casa! Sai, pago l’affitto quindi sono soldi buttati e poi voglio qualcosa di mio.”

“Certo caro amico, il tuo desiderio è comprensibile. Ti sei già fatto due conti in tasca?

“Ehm, no.”

“Ok, allora ti aiuto io: facciamoli adesso insieme”

L’acquisto della prima casa è forse il sogno più ricorrente per gli italiani, giovani o meno giovani.

Chi sogna la prima, chi invece sogna anche la seconda, magari in un posto di villeggiatura.

Possedere un immobile, anche se gravato da un’ipoteca, per taluni è per certi versi anche uno status symbol.

Per questo si fanno spesso sacrifici anche oltre il normale per poterlo acquistare.

Ma tutto questo è logico? Se tu fossi un’azienda, l’operazione sarebbe sensata o l’azienda correrebbe rischi?

Lascia che ti dia alcune indicazioni utili che possano aiutarti a capire se i numeri della tua operazione immobiliare starebbero in piedi e se questi, ipotizzando tu fossi a capo di un’azienda, sarebbero avallati dal tuo responsabile finanziario.

  • I COSTI CHE SPESSO NON CONSIDERI

Infatti, dietro l’acquisto di una prima casa non c’è solo il costo vivo dell’immobile, ma tutta una serie di costi che, solitamente, si sottovalutano.

Ad esempio, l’imprescindibile notaio, le imposte di registro, l’agenzia immobiliare (se ti sei servito di un intermediario), gli allacci delle utenze, il trasloco, eventuali migliorie, l’arredamento ed anche le spese condominiali che magari avevi già in affitto, ma che in quanto proprietario ora in alcuni soluzioni sono davvero sostenute.

Si tratta di alcune migliaia, spesso alcune decine di migliaia di euro!

  • IL MUTUO? SI’, MA SOLO A CERTE CONDIZIONI…

E per finire, aggiungi anche i costi “bancari”, cioè gli interessi della banca e le varie polizze assicurative collegate al mutuo, se non utilizzerai tutti soldi tuoi.

Di conseguenza, nel caso ti volessi appoggiare alla banca, è sensato perlopiù farlo quando il mutuo copre al massimo il 50% del prezzo di acquisto (comprensivo di eventuale ristrutturazione) con una durata non eterna, quindi entro i 15-20 anni e la cui rata se costante o a tasso fisso possa assorbire non oltre il 30% del tuo stipendio; mentre se il mutuo è a tasso variabile meglio non superare un 20-25% per poter ammortizzare un eventuale aumento dei tassi.

Ti ci ritrovi?

Non sono numeri buttati a casaccio, ma cifre affidabili che ti possono far capire se potrai dormire sonni tranquilli, specie se prima di accendere il fatidico mutuo hai coscienziosamente sottoscritto anche coperture infortuni, malattia e caso morte.

Non vorrai mica lasciare debiti ai tuoi parenti, no?

  • IL MOMENTO GIUSTO E QUELLO SBAGLIATO

A questo punto i casi sono due: o hai la disponibilità economica per procedere con l’operazione in base ai requisiti sopra indicati, oppure, caro amico, ti consiglio di evitare di fare il passo più lungo della gamba.

Non è un sacrilegio, non è una macchia nella tua vita, semplicemente ti conviene tutelarti non comprando in questo momento la casa, piuttosto è meglio per te accantonare più denaro per farlo quando avrai sufficienti disponibilità economiche e magari potrai strappare condizioni economiche migliori in banca.

Purtroppo l’imprevisto può capitare e fino che non hai pagato l’ultima rata, la casa è “tua” solo quando è il momento di pagarci le imposte o eventuali lavori di manutenzione, perchè altrimenti è di proprietà della banca e se non riesci a pagare le rate… beh, vengono a riprendersela.

E non vorrai fare questa vita per 20-25 o 30 anni, eh?

“Ok, Marco, non ci avevo pensato, ma in affitto butto soldi perchè non mi rimane nulla!

In realtà, anche con l’abbonamento del telefono o il carburante della macchina non ti “rimane nulla”.

Semplicemente stai utilizzando un servizio che in questo caso ha un vantaggio esagerato, quello della libertà di poter cambiare.

  • E SE CAMBI IDEE (O NECESSITÀ)?

Ricorda che il mondo rispetto ai nostri genitori ed ai nostri nonni a maggior ragione, non è più chiuso nel paesello di origine, ma il lavoro, la famiglia e la vita ci possono portare in posti diversi, lontani e che magari a oggi fai fatica ad immaginare.

Magari vorrai cambiare zona, oppure una casa diversa in aperta campagna con il giardino invece del bilocale in centro comodo per la movida.

Oppure in futuro sentirai il bisogno di avere una camera in più, anzi due, perchè ti sei sposato ed è arrivato un figlio, anzi due, e come farai?

Nel caso tu non abbia fatto bene i conti prima, devi subito andare in banca per capire quanto è il tuo mutuo residuo, mettere in vendita la tua casa e sperare che l’offerta dell’acquirente sia almeno sufficiente per pagare la banca, altrimenti ci perdi soldi.

Non è questa un’operazione fatta in modo sensato. Anzi. 

  • SCORAGGIATO? PER NIENTE: PARLIAMONE ASSIEME

Comprare casa, anche con un mutuo, non è un reato.

Lo è (finanziariamente) se spendi tutti (o la maggior parte) i tuoi soldi per farlo, oppure se le rate ti impiccano ogni mese tanto da non riuscire a mettere via un centesimo all’anno.

Sperando di non bucare una gomma dell’auto perchè altrimenti quel mese…

Comprare casa è un obiettivo gratificante al massimo, è un punto di arrivo per una famiglia, per molti davvero un sogno.

Devi però prima capire se puoi farlo senza intaccare il tuo tenore di vita e quello della tua famiglia.

Ricordatelo prima di fare il passo più lungo della tua gamba e se hai bisogno di capire meglio cosa intendo, scrivimi e ti aiuterò!

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