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Economia / La sicurezza? La stai cercando nel posto sbagliato

Quante volte, per battuta o con un fondo di verità, mi sento dire: “Marco, i soldi è meglio metterli sotto al materasso!” oppure “Beh, vista la situazione, mi tengo tutto in conto corrente, così non ci perdo!“.

Beh, lascia che te lo dica: tenere i soldi in conto corrente è probabilmente il peggior posto in cui cercare la tua sicurezza finanziaria.

Anzi, una certezza ce l’hai ed è quella di aver fatto un “investimento” con rendimento negativo nel breve, nel medio e soprattutto nel lungo periodo, per via dell’inflazione.

Sono oltre 1.300 i miliardi di euro che dormono sui conti correnti italiani; un ammasso di denaro che non aiuta le imprese, non aiuta gli investitori ed anzi nuoce ad entrambe le parti in causa del mercato.

E anche tu e la tua famiglia, magari, state contribuendo ad alimentare quella cifra.

Ma perchè gli investitori italiani lasciano tanti soldi in conto corrente?

Per la sicurezza, o meglio, per la percezione di sicurezza perchè in effetti i soldi non calano a vista d’occhio.

Non hanno oscillazioni.
Non si muovono.
Ma nel tempo la stessa cifra ti consente di comprare meno cose rispetto a prima.

Si chiama INFLAZIONE ed è il primo e più impegnativo ostacolo che devi superare quando vuoi proteggere il tuo denaro.

“Ok, allora li investo, ma poi il loro valore si muove ogni giorno… Marco che faccio?”

Innazitutto il valore si muove perchè il mercato finanziario (azioni ed obbligazioni, principalmente) ogni giorno quota un prezzo di acquisto/vendita alle sue attività, ed è giusto che sia così.

Se non ci fosse un prezzo, come potresti regolarti per venderle o comprarle?

Così ogni giorno anche il tuo investimento fatto in titoli o fondi varia, e lo consideri pericoloso mentre il conto corrente non ha un prezzo, per cui lo consideri sicuro.

Ma in realtà il conto corrente non è un investimento, è un deposito temporaneo di liquidità, che per tanti anni è stato scambiato per investimento per via dei tassi elevati.

Allora ti dimenticavi dell’inflazione perchè i rendimenti erano stellari, ma il succo del discorso è identico.

Curioso questo ragionamento.

Viene fatto in maniera simile anche per gli immobili.

Ti preoccupi del valore della tua casa solo quando intendi venderla, mentre prima, anche se necessita di interventi di aggiornamento periodici, ti autoconvinci che “il mattone è una garanzia” e “non ci si perde mai”.

O magari per opere d’arte, orologi e auto d’epoca. Stessa identica situazione. E si prosegue con oggetti più fantasiosi come francobolli, criptovalute, diamanti, bambù, monete, lumache (!), etc etc.

Questi “investimenti” sono sempre più spesso ricercati quando i mercati finanziari oscillano in maniera forte, proprio perchè il loro valore di vendita non è “quotato” ogni giorno.

Non lo sai, quindi non ti preoccupi.

Poi però quando hai bisogno di soldi, perchè ad esempio devi cambiare l’auto, sistemare casa o si sposano i tuoi figli, per riottenere i soldi in conto corrente, se hai comprato diamanti, monete, orologi o cose così, cosa fai?

Vai dal concessionario e vendi l’auto d’epoca?
E a che prezzo?
E se fosse inferiore al prezzo di acquisto?
Cambi idea e vendi i francobolli?
Oppure il garage che hai dato in affitto? Ma se è in affitto, mica puoi mandare via l’inquilino, giusto?

Vedi, è corretto diversificare, ma occorre farlo in maniera intelligente e ponderata.
Troppe cose illiquide in portafoglio e rischi di rimanere comunque in braghe di tela, anche se sei ricco. Perchè quelle cose a ben vedere, non sono investimenti.

E poi perchè non ti dimentichi delle quotazioni anche con gli investimenti finanziari, soprattutto quelli di lungo periodo che certamente necessitano tanti anni per raggiungere il loro obiettivo? Perchè non li valuti per la loro corretta durata?

Il problema è che noi italiani siamo fatti così, siamo stati abituati in un certo modo e non ci piace cambiare.

Ma così facendo rischi di perde soldi e di ottenere minori guadagni.
Se ne sono accorti gli investitori nel 2018 e magari te ne sei accorto anche tu: per cui il cambiamento non è più un’opzione, ma una necessità.

Ecco le 3 regole della SICUREZZA, per i tuoi investimenti principali:

1) ti sconsiglio di comprare titoli singoli e nemmeno nulla che non abbia una quotazione pubblica -> DIVERSIFICA

2) mantieni gli investimenti per la loro durata consigliata; -> ABBI PAZIENZA

3) affidati ad un professionista -> EVITA IL FAI-DA-TE

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