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Economia / I 10 comportamenti che fanno perder soldi in banca

Una delle domande che ricevo più spesso è: “Marco, quale è il prodotto migliore in cui investire?” o, nella sua versione più avanzata, “Marco, dove investiresti ora?”

Beh, lascia che te lo dica, queste domande mi mettono subito un sorriso sulle labbra e successivamente in imbarazzo.

Primo perchè non sono un veggente, secondariamente perchè se te lo dicessi sarebbe una bugia in quanto nessuno lo sa, nemmeno Warren Buffett, e terzo perchè non esiste un prodotto migliore.

BOOM!

Sì, hai letto bene: non esiste un prodotto migliore, ma soprattutto non esiste un prodotto migliore per te, se prima non ti ho conosciuto da un punto di vista finanziario e se non conosco il motivo per cui desideri investire quei soldi.

Ad esempio, se abiti nel centro di una grande città, è meglio se ti compri un’utilitaria magari ibrida/elettrica per poterti muovere con agilità e senza vincoli.

Se invece vuoi farti un giro in pista, la stessa utilitaria (che è perfetta per la città), è totalmente inadeguata per sfrecciare tra le curve e i rettilinei di un autodromo.

Con questo voglio dirti che per ogni esigenza esiste un prodotto, o meglio una strategia, per arrivare al tuo obiettivo nel migliore dei modi.

E di conseguenza, ogni strategia è funzionale ad un’ esigenza ben specifica.

Per la “paura del non si sa mai” non puoi mica tenere 500.000€ in conto corrente, concordi?

Infatti, per gli imprevisti, esistono delle polizze specifiche che in cambio di una cifra annuale contenuta ti consentono di trasferire il rischio alla compagnia assicurativa.

Così, ad esempio, se ti rompi una gamba come è successo a me qualche mese fa, puoi avere un rimborso economico che copre i mancati incassi lavorativi ed anche la fisioterapia successiva alla rimozione del gesso. Però prima devi aver fatto la polizza.

Perchè sai, molti mettono le grate alle finestre di casa dopo che i ladri sono già passati.

Questa è una buona idea per il futuro, ma per il furto già subito è totalmente inutile.

Così funziona anche per le polizze: tutelarsi prima è conveniente perchè ti mette al riparo da un evento che, nel caso dovesse capitare, non mette in ginocchio i tuoi conti famigliari.

E io auguro sempre che, una volta pagata la polizza tu non la debba usare mai, però se dovesse capitarti qualcosa, io ho fatto bene il mio lavoro perchè ti ho aiutato e tu sei tranquillo.

Ritorno al concetto iniziale: il punto non è il prodotto che compri, ma di fatto come lo usi.

Utilizzando l’esempio automobilistico di prima, puoi avere una Ferrari fiammante in garage, ma se la usi per andare a fare la spesa te la godi poco, non credi?

In sostanza, non si tratta dell’auto giusta per fare quella cosa.

Così succede per gli investimenti in banca: indipendentemente da che prodotto hai nel tuo conto titoli, ci sono dei comportamenti che sono utili e proficui, mentre altri non lo sono e distruggono la tua ricchezza.

Per questo, voglio ora elencarti i 10 comportamenti che in banca ti fanno perder soldi.

Magari qualcuno può essere banale, ma ti assicuro che molti investitori italiani cadono spesso nelle trappole comportamentali che li penalizzano.

Il brutto poi è che una volta imparato che ci si scotta le dita a mettere la mano sul fuoco, beh molti continuano a farlo.

Motivo per cui il mio obiettivo è che tu tenga bene a mente questi 10 punti per evitare di incappare in errori e rimorsi e perchè tu possa gestire al meglio i tuoi risparmi.

 

1) comprare-vendere troppo spesso

Proprio come ho analizzato in questo articolo (link articolo), guardare spesso gli investimenti ed operare modifiche non ti porta vantaggi.

Anzi, spesso questa attività genera ansia, perchè magari te la fai sotto se gli investimenti sono calati oppure sei troppo fiducioso e quindi sottovaluti i rischi quando le cose vanno troppo bene.

Di base il ragionamento che ti consiglio di fare è che un check-up periodico è corretto farlo, ma non degli investimenti.

Piuttosto delle esigenze tue e della tua famiglia e poi verificare se queste sono cambiate rispetto agli investimenti in corso.

Solo in un secondo momento, allora, puoi agire sugli investimenti.

La regola è che il mercato non deve influenzare le tue scelte finanziarie, ma devi essere tu il padrone delle tue decisioni.

 

2) non comprare sui ribassi

Anche di questa situazione ti ho già parlato altre volte, perchè è un tipico errore dovuto ancora all’aspetto emotivo dell’investimento.

Non avviene così quando ci sono i saldi all’outlet perchè ti vedo già pronto per approfittare dei ribassi nei tuoi negozi preferiti e comprare a più non posso perchè sai che è un affare.

Così non fai sui mercati finanziari.

Anzi, tendi molte volte a sfuggire.

 

3) vendere sui ribassi

Infatti questo è l’altro verso della medaglia, non solo non comprare quando le quotazioni scendono, ma addirittura vendere: doppia beffa, insomma.

Perchè se vendi sui ribassi, significa che incassi meno soldi rispetto a quanti ne hai investiti.

E uscire dal mercato perdendo non è una gran pacchia.

Se hai ben diverisificato, l’oscillazione si riprenderà da sola grazie al tempo.

Se invece hai comprato un titoli singolo, allora potrebbero essere guai.

 

4) comprare titoli singoli

In due parole, il bello del titolo singolo è che se lo imbrocchi giusto puoi avere grandi soddisfazioni, ma se ti va male rischi di perdere tutti i soldi che hai investito.

Negli anni comprare titoli singoli è rimasta un’abitudine molto radicata negli italiani, ma se ci ragioni bene capisci che è molto più il rischio che il vantaggio di strappare il colpaccio.

A meno che tu non sia amante del rischio, ma per quello allora non ti consiglio di fare investimenti, ma di buttare qualche euro al casinò o in un’esperienza con un’auto di lusso in pista, ad esempio.

 

5) investire nel breve per esigenze di lungo e viceversa

Se lasci soldi in conto corrente per il non si sa mai, stai perdendo opportunità di investimento e negli anni i tuoi risparmi perdono anche valore.

Se invece investi i soldi in azioni quotate, strumento che cioè puoi vendere quando lo desideri al prezzo di mercato, perchè vuoi spuntare qualche soldi in più, ma quei soldi potrebbero servirti nei prossimi mesi, stai rischiando troppo.

Nel senso che potrebbe andarti bene o potresti perdere soldi: ricorda che il lancio della “monetina” non è classificato come INVESTIMENTO e perdere denaro non è disciplina olimpica per la quale puoi vincere una medaglia.

Per essere ancora più chiari, se metti soldi che potrebbero servirti a breve in azioni sbagli, perchè sono tipicamente uno strumento di lungo periodo e non per investitori privati.

Lascia rischiare su azioni singole gli speculatori.

 

6) tenere troppi soldi in conto corrente

L’eccessiva prudenza ti mangia soldi, ma anche l’inflazione e lo fa in modo subdolo e senza lasciare tracce evidenti nell’immediato.

Di fatto, però, i tuoi soldi valgono meno anno dopo anno, motivo per cui sul conto corrente non tenere “troppi” soldi.

Il “troppi” è sempre soggettivo, considera comunque di tenere dai 2 ai 4 stipendi mensili se sei bravo, cioè se anche se hai soldi in conti non ti prende il desiderio di spenderli subito.

Viceversa in quel caso ti consiglio di tenere in conto il minimo indispensabile ed utilizzare altri strumenti per gestire la tua liquidità.

Altrimenti il rischio è di bruciare tutte le disponibilità in breve tempo.

 

7) indebitarsi troppo

Una famiglia con debiti non è una famiglia marchiata dal diavolo, se il debito è sano.

Un debito sano è un prestito/mutuo accesso per una quota contenuta e il cui pagamento mensile non incide sul tenore di vita della famiglia.

Un mutuo al 100% per 30 anni è un debito marcio, ad esempio, perchè immobilizza risorse per il futuro e in caso di imprevisti sei in braghe di tela, come si dice.

 

8) non proteggersi

Non avere polizze sanitarie e di protezione del patrimonio è una follia: la casa, il suo contenuto e la salute dei componenti della famiglia sono oggetto di tutela obbligatoria, così come avviene per l’automobile.

Solo che nel RCA l’obbligo è di legge e le persone pagano, per la propria salute e il proprio patrimonio non è di legge e quindi le persone non le fanno.

Ha senso una cosa di questo? No.

Per cui se spendi per la tua auto, vedi di spendere anche per te.

 

9) non tenere un estratto conto delle uscite

I più bravi pianificatori hanno un conto preciso delle uscite: annotano dove, quando e quanto hanno speso, perchè è a causa delle uscite che non riesci a metter da parte soldi e non a causa dei soldi che ti entrano in conto corrente.

Banale? Assolutamente sì, ma provare per credere.

 

10) non destinare il TFR alla previdenza complementare

Lasciare il TFR in azienda va bene solo se non hai altri risparmi da parte perchè forse in questo caso, dovessero servirti, la tua azienda potrebbe con più facilità accontetare la tua richiesta di anticipazione.

In tutti gli altri casi, detenere il TFR in azienda è anti-economico, sia da un punto di vista fiscale, sia da un punto di vista di reddittività.

I fondi di previdenza integrativa hanno poi tanti altri vantaggi che puoi sfruttare, quindi è solo questione di prendere una decisione.

 

Bene, ora hai 10 punti fondamentali su cui ragionare e lavorare per migliorare la tua situazione: magari stai già applicando alcune di queste indicazioni, in questo caso buon per te, così puoi avere la possibilità di concentrarti meglio sugli altri punti.

Viceversa se parti da zero, ti consiglio di prendere 3 punti per volta e studiare per bene come poter implementare la tua strategia di pianificazione finanziaria.

Vuoi informazioni più dettagliate su alcuni di questi punti?
Scrivimi!

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