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Economia / Ti hanno mangiato i soldi delle ferie

Hai comprato titoli di banche poi fallite?

Oppure sei indignato dall’intenzione dello Stato di risarcire chi ha investito in titoli di banche morte?

Ho scritto queste mie riflessioni proprio per te!

Con questo titolo sto volutamente esagerando, ma voglio solo spiegarti in modo semplice cosa potrebbe succedere se lo Stato decidesse di rimborsare le migliaia di persone che hanno investito mal consigliati e certamente anche senza molta attenzione sui titoli delle banche fallite.

Ti faccio qualche domanda.

Ti è mai capito di giocare e perdere soldi al casinò? All’uscita hai mai trovato un funzionario dello Stato che ti risarcisse della perdita?

E hai mai fatto la schedina del totocalcio senza vincere nulla? Il lunedì hai ricevuto il rimborso della giocata perdente?

E per l’ultimo “grattino” che hai comprato senza gloria, hai ricevuto indietro i soldi spesi?

NO, MAI.

Potrei andare avanti per ore e per centinaia di casi in cui un tentativo di vincita di denaro che hai provato senza successo, ha significato solo una perdita di soldi, appunto.

Ma così non è per lo Stato italiano se hai INVESTITO in azioni od obbligazioni di una delle banche che (a causa loro) sono fallite.

Questo significa che lo Stato sta valutando di rimborsare chi ha investito in titoli specifici di banche che offrivano condizioni migliori rispetto alle altre.

E sai perchè? Perchè tutto quello che promettevano era falso.

Per cui è molto facile conquistare i tuoi denari se ti offro condizioni fuori mercato e che gli altri concorrenti non possono pareggiare, se non barando.

Così è andata.

E sai dove troveranno i soldi per fare questa operazione, se troveranno l’accordo?

Bravissimo, dal portafoglio di ognuno di noi tramite nuove imposte o tagli ai servizi.

Ma cosa è successo realmente?

Te lo riassumo, di modo che sia chiaro e facile da capire.

Un bel giorno ti accorgi che il mattone non rende più come una volta così vai in banca e vedi che i titoli di Stato hanno rendimenti negativi o poco sopra lo zero, così chiedi al cassiere un’alternativa.

Giusto, normale e assolutamente lecito.

Il problema è che tu e lui stavate giocando alla roulette russa, ma con i tuoi soldi.

Lui ti consigliava con leggerezza, tu compravi con ingenuità e non scusata ignoranza.

Se un titolo di Stato ha un rendimento, facciamo un esempio, del 2% e il titolo della stessa durata che ti vende la banca ne ha uno del 10%, secondo te è perchè lo Stato è tirchio o la banca una Onlus?

Te lo dico io: nessuna della due.

Il problema è che entrambi, cioè tu e l’impiegato della banca, avete sottovalutato i rischi.

La banca fa il suo lavoro, vendere cose che producano fatturato e utili per la banca stessa: magari il cassiere non si è posto certe domande sull’etica della tua operazione d’investimento e sulla reale tua necessità ed aspettativa circa queste somme.

Il caso dei diamanti venduti in banca è ancora fresco, ricordi?

Ma tu? I soldi sono i tuoi, non puoi permettere che vengano investiti in cose che possono andare a zero.

E’ questo che avevi chiesto? Credo proprio di no.

“Eh, Marco, ma non succede spesso! Dai, poi proprio a me?”

Vero, per fortuna non succede così di frequente, ma quando succede sono famosi “volatili per diabetici” cioè “cazzi amari”.

Per cui quando ti succede, poi perdi tutto. Non esattamente un investimento equilibrato.

E’ troppo sbilanciato sui rischi, concordi?

Detto questo, accettare o scegliere una forma di investimento (non di risparmio, di INVESTIMENTO) che può azzerare il tuo patrimonio investito nel caso l’azienda sulla quale hai puntato dovesse andare gambe all’aria è anche responsabilità tua. E non c’è avvocato che tenga: l’ignoranza delle leggi non si scusa.

Un’azienda può fallire e portare con sè le proprie azioni ed obbligazioni, ma questo lo sapevi, no?

Un conto è comprare un contenitore con dentro, supponiamo, 200/500 aziende diverse; un conto è comprarne una unica, magari una banca, con la normativa del bail-in che può scattare. Ricordi come funziona?

In parole povere, se la banca di cui hai comprato i titoli o hai soldi sul conto corrente è in difficoltà, per salvare la pelle prima di tutto azzera le tue azioni, poi le obbligazioni e se c’è bisogno prende anche i soldi sui conti correnti oltre i 100.000€.

Beh se non lo sapevi, o se non ti è capitato, ora lo sai. Per cui sei ancora in tempo per cambiare investimenti e banca.

Capisci ora perchè pretendere un rimborso in quelle condizioni, è quanto di più lontano possa esserci dall’etica, dalla correttezza e da quanto è lecito attendersi?

La responsabilità di chi ha messo la firma su un acquisto di un titolo al 10% quando i titoli di Stato erano al 2%, non può essere degli altri contribuenti.

Quella si chiama avidità e l’andamento negativo di quell’operazione NON può essere a carico della collettività, perchè così facendo le istituzioni avallano ogni alibi e diseducano gli investitori.

Anche perchè non credo che se avessi guadagnato quel 10% annuo che ho utilizzato come esempio (neanche tanto lontano dalla realtà), lo avresti condiviso con la collettività, dico bene?

Ecco, l’educazione finanziaria è la base da cui partire per gestire bene i tuoi risparmi e comprare titoli singoli è l’opposto di ciò che si può chiamare sicurezza.

Lo Stato deve promuovere il risparmio, così dice la costituzione, ma deve anche vigilare su di esso.

Così devono fare le altre istituzioni che in queste occasioni non hanno solo chiuso un occhio, ma addirittura due.

Per cui in futuro NON voglio più vedere gente in piazza che lamenta il “RISPARMIO TRADITO”.

Perchè le alternative ci sono, forse sono strade diverse rispetto a quanto facevano i nostri nonni o genitori, ma almeno preservano la collettività, evitano rischi privati e generano nel tempo adeguato anche ricchezza.

Non ti sei stancato di pagare per gli sbagli degli altri?

D’altra parte quando vai dal medico e ti prescrive cure magari poco “simpatiche” o addirittura fastidiose, non è che contratti le modalità e le condizioni: per guarire ti servono quelle medicine, le prendi punto e basta.

So bene che tu fai un altro lavoro e non sei in grado di poter conoscere tutte le normative del settore, nè di conoscere tutti i prodotti o i rischi delle soluzioni per te. E’ normale, neanche io conosco nel dettaglio tutti i processi e le specifiche del tuo lavoro.

Proprio per questo motivo, devi affidarti ad un professionista che si occupa di te, della tua famiglia e delle tue esigenze.

Scrivimi e ti aiuterò ad evitare questi tranelli d’investimento e soprattutto a proteggere i tuoi risparmi.

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