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Economia / Ma i tuoi genitori non ti hanno insegnato l’educazione?

[Ma i tuoi genitori non ti hanno insegnato l’educazione?]

Quante volte ti è capitato di sentire in giro questa frase?

Di solito infatti viene detta quando qualcuno non si è comportato a modo oppure ha fatto addirittura qualche danno.

Normalmente spetta ai genitori l’onere di crescere i figli e comportarsi in modo rispettoso di sé stessi e degli altri.

Io ringrazio pubblicamente i miei per avermi insegnato a stare al mondo e spero tu possa fare lo stesso con i tuoi, ma c’è un campo in cui molti dei nostri genitori hanno fallito e lasciato macerie e disastri.

Un campo in cui oggi tu, io e in genere noi figli e nipoti paghiamo le conseguenze dei comportamenti dei nostri genitori e parenti che non ci hanno insegnato l’educazione, quella finanziaria.

I nostri genitori hanno insegnato a molti di noi che è importante risparmiare ed investire, ma hanno badato solo all’oggi e non al domani.

Che è grosso modo quello che si rimprovera al mondo del business attuale circa la cura dell’ambiente e delle generazioni future.

Ma hanno sbagliato clamorosamente a voler continuare a fare (e spesso a voler farci fare) ciò che loro stessi hanno fatto tanti anni prima.

Sarò più chiaro e diretto: i nostri nonni e genitori hanno fatto la fortuna del paese lavorando duramente e ricostruendo tutto nel dopo guerra, investendo nel mattone, nelle loro attività, per chi le aveva, e nei Titoli di Stato o nelle obbligazioni. Perlopiù in titoli di breve durata, con tassi certi (all’epoca alti, ma attenzione all’inflazione!) e senza rischi percepiti.

Oggi vogliono fare lo stesso, ma il mondo è cambiato e l’educazione finanziaria che non ci hanno insegnato, beh la stiamo pagando tutta noi.

Mediamente una famiglia italiana, magari anche la tua:

  • non è assicurata contro gli imprevisti o gli eventi che possono causarle perdite di denaro (invalidità, morte, perdita di autosufficienza);
  • tiene molti soldi in liquidità perché non si sa mai (cioè per rispondere all’esigenza del punto 1) perdendo in modo costante, continui ed incontrovertibile potere d’acquisto, perché si fa mangiare i soldi dall’inflazione ogni anno;
  • cerca investimenti sicuri, dove per sicuri intende le obbligazioni delle banche che da tempo sono in crisi o i titoli di Stato italiani che rappresentano un paese pieno di debito marcio che ora oltre ad un rischio maggiore, rendono anche poco e non ci sono le condizioni per migliorare;
  • ha molto patrimonio in immobili, tramandati spesso dalla generazione precedente con cui avevano fatto fortuna, peccato che oggi quegli stessi immobili valgano pochissimo e sia caricati in modo indegno di tasse. Così che diventino un peso anche in ottica di un passaggio generazionale dei beni;
  • non si è occupata della pensione, perché una volta ci pensava lo stato, mentre ora se non fai nulla prima, rischi di prendere metà dell’ultimo stipendio una volta che ci arrivi, alla soglia dei 70 anni tra l’altro;
  • non conosce l’utilizzo né le funzioni degli strumenti di pagamento, di conseguenza neppure i rischi connessi ad un loro utilizzo sbagliato (carte di credito, assegni);
  • ha il conto nella banca sotto casa perchè “è lì, la vedo”, quando invece oggi con le normative sui fallimenti bancari è di primaria importanza che venga scelta una banca solida, non solo “comoda”.

Esagero?

Eh, purtroppo no: questa è tutta cruda e dura realtà.

E qualcuno deve pur dirtela, visto che i mezzi di informazione parlano di calcio femminile, migranti e caldo torrido nella città.

Eh beh, tante grazie, siamo a luglio: sarebbe strano il contrario.

Ah, mi raccomando non uscire nelle ore più calde, bevi molta acqua e mangia frutta!

Scherzi a parte, visto che questo è il quadretto che magari inconsciamente ci hanno lasciato i nostri genitori e nonni, tu hai due possibilità:

  • Continui a fare come hanno sempre fatto loro, ma senza ottenere gli stessi risultati. Quindi perderai soldi, non avrai un tenore di vita dignitoso e arriverai povero alla pensione

Oppure

  • Ti attrezzi e impari l’educazione finanziaria, che in soldoni ti dice che per ogni esigenza futura devi stabilire una cifra di soldi da accantonare in un investimento specifico, o da investire tutta da subito se già la possiedi. Prima di tutto, però, vale il detto “primo non prenderle”, quindi devi allontanare e coprirti dai rischi più grandi che la tua famiglia può avere (morte, invalidità, non autosufficienza).

So bene che non puoi fare tutto da solo, non hai così tanto tempo per occuparti di tutto e non è neanche il tuo lavoro.

E come è giusto affidarsi ad un medico per curarsi e al geometra e all’architetto per costruire la propria casa, così ti consiglio di affidarti ad un professionista che ti ascolti, guidi ed assista nelle decisioni più importanti della tua vita.

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