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Economia / Caro conto corrente, quanto mi costi?

“Ah, guarda Marco, di preciso non saprei dirti, ma io non spendo nulla con il mio conto corrente!”

Di solito gli italiani non hanno idea del costo annuo del loro conto corrente.

Eppure è lo strumento bancario più usato e dove dormono -letteralmente- 1.500 miliardi di euro circa.

Tantissimi pensano di non spendere praticamente nulla.

Molti altri pensano di spendere troppo, ma non cambiano banca per pigrizia o perché… tanto sono tutte uguali.

E tu, ti sei fatto una botta di conti di recente?

Da anni, ormai non si può parlare del conto corrente da un punto di vista di rendimento.

I tassi sono talmente bassi che la tua liquidità non viene remunerata, cioè non prendi interessi e a fine anno ti rimangono solo i costi.

Addirittura alcuni istituti stanno pensando di “tassare” chi tiene molti soldi in conto corrente!

Sai, anche la banca deve far quadrare il suo bilancio e “giustamente” chiede una mano ai suoi clienti.

E pensa che nell’ultimo decennio i costi sono anche diminuiti, ma sono ancora lontani rispetto alla media europea, ben più bassa.

Ma noi italiani siamo famosi perché facciamo le cose fatte meglio, per cui i nostri conti correnti costano di più rispetto a quelli dei nostri vicini di nazione.

Sapevi che mediamente in Italia un conto corrente costa poco meno di 80€ all’anno (fonte: Banca d’Italia), comprensivi di canone ed operazioni, ma non dei servizi accessori come il dossier titoli, dove risiedono gli investimenti, oppure un affidamento o una fideiussione?

Insomma si paga un servizio, che è quello di utilizzare il bancomat, ricevere lo stipendio o gli incassi delle proprie fatture, pagare le bollette e così via.

Se il tuo conto corrente costa meno della media, buon per te. Mentre se spendi più, hai margini di miglioramento e ti conviene guardare attorno, anche se il costo oggi giorno non può essere l’unico criterio con cui devi scegliere la tua banca d’appoggio.

Una volta aprivi il conto nella banca più vicina casa o al lavoro, mentre oggi devi valutare altro.

Anche perché le banche stanno chiudendo tante filiali e quindi quella dove storicamente la tua famiglia ha sempre avuto il conto magari oggi non c’è più. E quindi, che fai?

Ma oggi devi valutare altro: ad esempio il modello di business della banca, la sua solidità, come presta e come investe i soldi dei suoi clienti, cioè i tuoi.

Ci sono normative note da anni che differenziano una banca dall’altra e tenere i soldi in una rispetto che tenerli nell’altra, può fare la differenza tra dormire sonni tranquilli oppure vivere sul chi va là.

Se vuoi approfondire l’argomento, scrivimi e ti aiuterò a capire oltre alle condizioni economiche quali sono gli aspetti più importanti per fare la giusta scelta.

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