Il mio blogNews

Economia / I mercati non sono un casinò: quando investi, usa la testa

La Borsa americana è al boom e gli investitori cosa fanno?
Chiedono sempre più titoli azionari americani.
Eppure le aziende Usa, ad 8 anni dai minimi del 2009, hanno corso già tanto al rialzo e l’economia è in crescita – a differenza che in Europa – già da parecchi anni.
A meno che si abbia un’orizzonte di lungo periodo (una decina d’anni) è improbabile che assisteremo ad altri, continui aumenti per anni.
Magari ci sarà un ulteriore rally nei prossimi mesi, ma potrebbe avvenire che, a seguito delle turbolenze politiche europee (elezioni in Francia, Germania e Italia), anche la Borsa americana possa risentire dell’instabilità del Vecchio Continente.
Insomma, NON è il momento di posizionarsi pesantemente sugli Stati Uniti, anche se vedere indici in crescita fa venire l’acquolina in bocca.
Lo scenario più probabile è che comunque nei prossimi anni, dopo tanto correre, gli indici Usa si fermino o arretrino. Già, perché la Borsa è un po’ come un mercatino: bisogna andare a caccia di ciò che è sottovalutato e non di ciò che tutti comprano (e che quindi è già aumentato di valore).
Questo è un classico esempio di comportamento finanziario non razionale. Non voglio con questo articolo fare analisi tecnica o previsioni, non è il mio lavoro, ma certamente parlare di un errore cognitivo che può costare caro, in tutti i sensi. Comprare dopo anni di buoni andamenti non significa assicurarsi matematicamente gli stessi risultati, significa acquistare un asset class, cioè una tipologia di investimento, che semplicemente ha avuto buoni andamenti. E il futuro dei mercati nessuno lo conosce, per questo si prediligono ingressi dilazionati sia per chi è sta gestendo un patrimonio, sia per chi sta costruendo il proprio portafoglio e deve partire da cifre più contenute.
La morale è presto detta: ogni scelta di investimento deve seguire una logica e un obiettivo ben chiari e non si deve basare sull’emozione del momento.
Il conto corrente o il conto deposito NON sono investimenti: sono parcheggi per chi ha in programma spese nel breve termine (qualche mese). Tutto il resto, sì, è un investimento.
E di ogni investimento occorre considerare le sue regole: durata consigliata, potenziale rendimento atteso e rischi.
Serve ragionarci. Studiare. Affidarsi a persone competenti.
E fare attenzione a non puntare sul singolo titolo, perché se poi non rispetta le attese, sono guai per te, il tuo portafogli e la tua famiglia.
Usa la testa e la professionalità di chi ha le competenze per consigliarti.
Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.