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Economia / Come perdere soldi in banca coi Titoli di Stato

Perdere soldi in banca è uno degli sport preferiti da certi risparmiatori.

Purtroppo quelli italiani sono, sotto questo punto di vista, dei veri campioni.

Focalizzato sul breve periodo e sul “poco ma sicuro”, oggi chi investe seguendo queste due vecchie regole si trova disorientato, smarrito ed infine immobilizzato.

Le ragioni sono molto semplici: diseducazione finanziaria, marea di soldi fermi sui conti correnti e tassi d’interesse ai minimi sugli strumenti di solito utilizzati per investire.

Tre cause diverse fra di loro, ma che mixate producono un risultato letale.

Non a caso, gli strumenti tuttora più presenti nei portafoglio dei risparmiatori italiani sono conti correnti, conti deposito e obbligazioni di Stato o societarie.

Questo accade per mancanza di educazione finanziaria, perchè per cultura non siamo stati abituati ad investire realmente i nostri soldi, ma a PRESTARLI al nostro Paese attarverso i BOT o i BTP, oppure alla nostra banca tramite le obbligazioni o i depositi sui conti.

Non è facile cambiare i comportamenti delle persone, ma è necessario oggi più che mai modificare le abitudini.

Serve che le persone capiscano cosa significa investire davvero e cosa succede se continuano a lasciare i soldi in conto o a prestarli alla propria banca che fallisce.

Lo Stato oggi non fallisce, ma è pieno zeppo di debiti e propone uno straordinario BOT a 6 mesi che offre una perdita certa di 0,43%.

Eppure titoli di Stato con durate anche più lunghe sono tuttora presenti nei dossier titoli e nelle gestioni separate.

Ad esempio un BTP a dieci anni ha un rendimento di 1,73%, ma per avere la certezza di incamerare quel rendimento, è necessario detenere il titolo per l’intero decennio perché, in virtù del mercato, il titolo può avere delle oscillazioni, a fronte di una cedola semestrale di interessi.

I rendimenti a scadenza dei titoli di Stato sono ridicoli ed incorporano più rischi che soddisfazioni economiche, ma le persone tendono a sottostimare i rischi perchè non sono successi scandali in passato che hanno coinvolto il nostro Paese.

Ma il mondo è cambiato e sarebbe ora che anche i risparmiatori si adeguassero.

E capissero che un investimento è intelligente quando rischio e rendimento sono strettamente connessi.

Il guadagno deve essere parametrato al rischio che si decide di correre e deve essere mirato al raggiungimento del proprio obiettivo finanziario concreto:  l’istruzione dei figli, integrare la pensione, avviare una propria attività, l’acquisto di una nuova casa.

Tutto questo la semplice sottoscrizione di Titoli di Stato non te lo garantisce affatto.

Mentre il mio compito come consulente finanziario è costruire un progetto che porti, a fronte della propensione al rischio della famiglia per la quale lavoro, a minimizzare i rischi, utilizzando strategie e strumenti atti a tutelare il benessere famigliare prima di tutto.

E tu, stai ancora cercando il conto deposito con il tasso più alto oppure stai pensando realmente al tuo futuro?

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