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Economia / Le 5 conseguenze negative della disoccupazione italiana

Gli ultimi dati sull’occupazione tweettati dall’INPS indicano nel 2017 un calo  assunzioni a tempo indeterminato del 7,8% rispetto al 2016.

E’ l’ennesima dimostrazione che purtroppo non c’è nessuna ripresa in atto, se non marginale, e che, finita la fase degli incentivi seguita all’introduzione del Jobs Act, le imprese hanno ben poco interesse ad assumere, nonostante i nuovi contratti non abbiano certo più le garanzie di quelli di un tempo.

Di questo dovrà comunque occuparsi la politica dopo il 4 marzo.

Quello di cui invece tutti e anche tu devi occuparsti è delle conseguenze sul tuo portafoglio e sul sistema pensionistico di questa situazione, ormai costante da anni.

Solo per citare le principali:

  1. Le famiglie continuano ad avere meno redditi certi.
  2. Senza sicurezze economiche, è molto difficile che tante coppie siano stimolate ad avere figli, con le conseguenze sul piano della natalità che ho commentato qualche giorno fa.
  3. In più l’accesso al credito rimane difficoltoso, tanto più considerando lo stato del sistema bancario, nonostante il proliferare di pubblicità con offerte di mutui a tassi stracciati.
  4. Con meno contributi versati, il sistema previdenziale pubblico rischia di essere sempre meno sostenibile.
  5. Meno soldi nelle tasche degli italiani significa anche meno consumi in tutti i settori, per cui un gatto che si morde la coda per tutta l’economia nazionale.

Insomma, finché le cose non cambieranno e la tendenza non si invertirà con politiche che favoriscano effettivamente la crescita, chi non è ricco o non ha una rendita di posizione certa è bene che da subito si metta a fare due conti e a pianificare una strategia per darsi un futuro, se non luminoso, almeno dignitoso.

I prodotti finanziari che consentono di mettersi al riparo da un sistema previdenziale pubblico poco generoso e dalle incertezze sulle entrate future sono diversi e non implicano grandi spese.

Quel che conta è la costanza dei versamenti nel tempo, naturalmente, la scelta accurata dello strumento giusto, ma anche la sua manutenzione nel tempo visto che si tratta di investimenti di lungo termine.

Aderirvi comporta qualche sacrificio? Sì, ma l’alternativa è quella di affidarsi alla vana speranza che le cose cambieranno e che qualcuno prima o poi ci pensarà per te.

Troppo poco, non trovi?

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