Economia / Il vecchietto dove lo metto? Ma soprattutto, quanto mi costa!

Ci auguriamo tutti una vecchiaia lunga, serena e in buona salute.

Del resto, l’aspettativa di vita degli italiani è cresciuta tanto e oggi si attesta, per l’Istat, sugli 85 anni per le donne e sugli 80 anni e mezzo per gli uomini.

Sappiamo però che, se la probabilità di vivere a lungo è sempre più alta, quella di farlo in piena autosufficienza rimane incerta.

La natura è la natura e, nonostante i passi avanti della medicina, mediamente chi più vive con il passare del tempo ha bisogno di assistenza.

E l’assistenza costa. Costa tanto, solo che spesso noi ce ne accorgiamo soltanto quando la questione ci riguarda personalmente.

Un tempo, quando l’età media era un poco più bassa, l’assistenza sanitaria pubblica copriva più costi, le pensioni erano più generose e i giovani trovavano lavoro con stipendi buoni, il problema si arginava e si risolveva più facilmente.

Ma adesso il quadro è completamente cambiato (pensioni più basse con conti Inps a rischio; stipendi più bassi e quindi meno risparmi, sanità pubblica a rischio tagli) e non pensare alla vecchiaia propria o dei propri genitori è un lusso che non ci si dovrebbe più permettere.

Esagerazioni? Non proprio.

Una badante convivente costa, con ferie e contributi, circa 1.300 euro al mese.

Se l’anziano assistito dalla badante è autosufficiente, il costo della badante si abbassa ben poco, solo di circa 130 euro.

Poi vanno aggiunte le spese di vitto e alloggio, da pagare a parte.

Insomma, alla fin fine si arrivano a spendere attorno ai 2.000 euro mensili.

Se invece optate per un centro specializzato nella cura degli anziani, beh, sempre ammesso che troviate posto, dovrete sborsare una cifra analoga; se poi vivete in Nord Italia è probabile anzi che la retta superi i 2.500-3.000 euro mensili.

Mentre le spese per l’assistenza di un anziano con difficoltà di salute oscillano tra i 2.000 e i 3.000 euro mensili, le pensioni erogate oggi dall’Inps viaggiano, in media, attorno ai mille euro (1.039 euro nel 2017 è il dato ufficiale).

Insomma, senza contare tutto il resto (pagare le bollette, l’affitto, il condominio, fare la spesa), si parte subito con un passivo mensile che oscilla tra i mille e i duemila euro!

Il che significa, se si conteggiano i consumi (non meno di mille euro, se si vuole campare decentemente), che un anziano non completamente in salute e non del tutto autosufficiente, ogni mese ha costi che oscillano dai duemila ai tremila euro.

Prendiamo pure come riferimento la cifra più bassa, duemila euro mensili.

Immaginiamo che l’anziano abbia bisogno di assistenza soltanto per la seconda metà del periodo che va dalla pensione (65 anni) a quello fissato dalla speranza di vita media (83 anni), cioè per nove anni.

Duemila euro a mese per nove anni fanno oltre duecentomila euro di spesa non coperta dalla pensione!

Capite bene che, chi non ha alle spalle un gruzzoletto di tutto rispetto o una pensione particolarmente alta, magari integrata da una polizza di previdenza complementare, non può ignorare la necessità di proteggere se stesso o i propri anziani con adeguati prodotti finanziari.

A meno di non volersi affidare alla fortuna, il che sarebbe come minimo scriteriato.

Queste sono le cattive notizie.

Quella buona è che, anche se finora non hai fatto nulla per la vecchiaia, le soluzioni esistono.

Chi è ancora giovane o relativamente giovane deve assolutamente considerare la possibilità di sottoscrivere un piano di accumulo che permette, versando una quota adeguata al suo tenore di vita futuro, di raggiungere nel tempo quel capitale che gli garantirà la sicurezza una volta anziano.

A chi è già anziano, invece (ma è assolutamente opportuno che lo faccia anche il giovane), consiglio una adeguata polizza sanitaria, che abbatterebbe notevolmente i costi dell’assistenza medica, infermieristica e parainfermieristica, sempre attraverso versamenti del tutto sostenibili e contenuti rispetto ai danni potenziali che una non-copertura certamente provocherebbe.

Chi invece mette la testa sotto la sabbia, per scaramanzia o altro, deve rendersi conto che sta rischiando con il fuoco sia per la sua vita, sia per quella dei suoi cari.

Purtroppo troppo spesso si prendono decisioni quando ormai è troppo tardi, motivo per cui prima di qualunque decisione di investimento dei tuoi risparmi, valuta di affidare i rischi ad una compagnia di assicurazione piuttosto di lasciarli all’interno della tua famiglia.

Ci avevi mai pensato?

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